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American Academy in Rome

  • Poster Session

IL PAESAGGIO DEL SALENTO TARDOANTICO: TERRITORI A CONFRONTO

Maria Aprosio and Erminia Lapadula

Il paesaggio del Salento si pone come un comprensorio di notevole interesse nell'analisi delle trasformazioni del paesaggio in età tardo romana, in particolare nel percorso che differenzia, a partire dal VI secolo, territori abbastanza vicini e tuttavia caratterizzati da un diverso sviluppo insediativo da motivare probabilmente con i diversi aspetti storici, geografici ed economici.

L'analisi presentata interessa il paesaggio rurale e le relative forme insediative analizzate attraverso gli elementi forniti dalla cultura materiale: merci di importazione, prodotti di produzione locale, circolazione delle merci, influenze e scambi.

I dati che si presentano scaturiscono dallo studio dei materiali ceramici provenienti da alcuni saggi stratigrafici condotti nel territorio brindisino e in prevalenza dall'analisi dei materiali restituiti dalle ricognizioni di superficie condotte nel brindisino dall'Università di Siena negli anni 1990-1994 e dalle indagini ricognitive e dai sopralluoghi mirati condotti nel territorio leccese nel corso degli ultimi anni nell'ambito dell'insegnamento di Archeologia e Topografia medievale dell'Università di Lecce.

Si tratta di un lavoro in progress, pertanto i dati presentati sono da considerarsi parziali e suscettibili di variazioni e sicuramente di integrazioni con il prosieguo degli studi. I dati risultano comunque validi per tracciare il panorama delle presenze insediative rurali nel territorio del Salento tra III e VI secolo ed evidenziare l'inserimento dello stesso nel quadro "culturale" che caratterizza l'Italia meridionale in questo periodo. Dall'analisi condotta deriva come alla vitalità insediativa della media età imperiale segue una flessione del popolamento rurale agli inizi del IV, evidenziata anche dal calo dei prodotti di importazione. Dalla metà del IV secolo si assiste ad una ripresa economica che perdura fino alla metà del V sottolineata sia dalla notevole crescita dei prodotti di importazione, africana e orientale, sia da un significativo aumento della presenza delle strutture insediative.

Attraverso i dati e le ipotesi presentate si intendono evidenziare le differenti dinamiche insediative che interessano il territorio salentino rurale in età tardoromana. Si tratta di confrontare aree apparentemente omogenee che rivelano invece una diversità insediativa prevalentemente nel momento di passaggio tra tarda antichità e altomedioevo: il territorio della città di Brundisium, l'area gravitante intorno alla città di Otranto e il territorio di Ugento.



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