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American Academy in Rome

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TERRA SIGILLATA TARDA DECORATA A ROTELLA DA CALVATONE-BEDRIACUM: PROBLEMI DI PRODUZIONE E INFLUENZE

Marina Volonté

Gli scavi archeologici condotti dalle Università degli Studi di Milano e Pavia a partire dal 1988 nell'area del vicus di Bedriacum hanno portato alla luce una discreta quantità di frammenti di coppe e patere in Terra Sigillata, caratterizzate da una decorazione realizzata a rotella sulla superficie esterna. Materiali analoghi erano stati rinvenuti in abbondanza anche negli scavi nel medesimo sito diretti da Mario Mirabella Roberti tra il 1957 e il 1961, mentre pochi frammenti provengono dagli scavi recenti della Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia, che ha indagato fasi più antiche dell'abitato. I frammenti sono riconducibili a poche forme principali, coppe emisferiche o lievemente carenate spesso con orlo ingrossato e grandi piatti carenati, che trovano in parte riscontro nell'ambito delle produzioni di età medio e tardoimperiale della Gallia meridionale.
L'osservazione dei corpi ceramici e dei rivestimenti induce a riferire questo materiale ad un unico gruppo, sebbene si notino differenze e disomogeneità negli esiti dovute a scarsa accuratezza nelle procedure di lavorazione; i corpi ceramici sono per la gran parte di colore rosato o arancio chiaro, farinosi al tatto, mentre i rivestimenti appaiono in genere poco brillanti e di colore alquanto variabile, dall'arancio vivo al bruno-nerastro, anche in riferimento ad uno stesso esemplare. Questo tipo di materiale trova un interessante riscontro tra i recenti rinvenimenti di Brescia: sembra infatti delinearsi un quadro di circolazione di alcune tipologie ceramiche che coinvolge l'area cosiddetta mediopadana. Al momento, tuttavia, i dati delle analisi chimiche disponibili non consentono di individuare l'area di produzione di tali manufatti, ma soltanto di riconoscerne l'appartenenza comune ad un grande gruppo genericamente "padano"; sono altresì previste analisi di altri campioni da Calvatone.

Interessante è d'altro canto l'influenza, sotto l'aspetto morfologico, delle produzioni galliche, in un periodo posteriore alla diffusione delle produzioni "classiche" e in un'area che si riteneva marginale, se non estranea, rispetto alla circolazione delle ceramiche della Gallia.



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