Exhibition

TEMPORARILY CLOSED – Cinque Mostre 2020: Convergence

THIS EXHIBITION IS TEMPORARILY CLOSED THROUGH MARCH 16

CINQUE MOSTRE 2020: Convergence
An annual exhibition of projects by the Rome Prize and Italian Fellows and invited artists.
Curated by Elizabeth Rodini and Ilaria Gianni
Opening: February 20 

Azza Abo Rebieh, Samiya Bashir, Garrett Bradley, David Brooks, Matthew Brennan + Eugenia Morpurgo, Dina Danish + Jean-Baptiste Maitre, Rä di Martino, Corinna Gosmaro, John Jesurun, Giovanna Silva, Pamela Z

CANCELED - Encounters II

An exhibition in two parts marking the 125th anniversary of the founding of the American Academy in Rome and tracing the impact of its unique, interdisciplinary working environment on American culture. Encounters investigates the enduring impact of the city of Rome as a dynamic creative laboratory through a series of interdisciplinary exchanges.

Encounters I

Encounters I 
John Cage / Philip Guston
Eleanor Clark / Eugene Berman
Al Held / Stephen Kieran and James Timberlake

Tuesday, October 15, 2019 – 6:00 to 9:00pm 
AAR Gallery
Via Angelo Masina, 5
Rome

Encounters II
Julie Mehretu / J. Meejin Yoon
May 2020

The Academic Body

The Academic Body è parte della serie New Work in the Arts & Humanities: The Body.

Sin dalla nascita del concetto di rappresentazione, il corpo umano è stato veicolo di una grande varietà di approcci all’espressione artistica. Come modo di immaginare il divino, luogo di bellezza ideale e meditazione sulla caducità della vita, o come terreno conteso tra natura e cultura, i corpi – e le loro rappresentazioni – riuniscono le idee che una cultura ha su di sé e rappresentano il teatro della messa in discussione e della contestazione della forma umana.

Apertura Speciale - Cinque Mostre 2019 - Δx Displacement

Apertura speciale​ di Cinque Mostre 2019: Δx Displacement
Proiezione film di
Ila Bêka & Louise Lemoine
Workshop con Erin Besler & Ian Besler

Per l’occasione sarà proiettata la serie di 7 film che compongono Homo Urbanus, progetto di Ila Bêka & Louise Lemoine che conduce lo spettatore in un lungo e ipnotico girovagare per il mondo tra Seoul, Bogotà, Napoli, San Pietroburgo, Rabat, Tokyo e Kyoto, nella costruzione di una geografia sentimentale del paesaggio umano.

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