Eventi

Calendario

Febbraio 2018

Concert

Scharoun Ensemble Berlin

  • Venerdì, 2 Febbraio 2018 - 8:30pm
  • Sabato, 3 Febbraio 2018 - 8:30pm
Villa Aurelia
Rome

Per il decimo anno consecutivo, il celebre complesso da camera Scharoun Ensemble, costituito da membri dei Berliner Philharmoniker, offrirà due concerti alla comunità dell’American Academy in Rome e alla città di Roma, al termine di una settimana di residenza in Accademia. In programma brani dei tre attuali borsisti in composizione musicale, Ashley Fure, Suzanne Farrin e Federico Gardella, e del repertorio dello Scharoun Ensemble con opere dei precedenti borsisti Lisa Bielawa (borsista 2010), Martin Brody (residente 2002), Keeril Makan (borsista 2009), Paula Matthusen (borsista 2015), Andrew Norman (borsista 2007), Paul Rudy (borsista 2011), e Nina Young (borsista 2016).

2 febbraio 2018 alle ore 20,30
Musiche di Lisa Bielawa, Ashely Fure, Keeril Makan, e Paula Matthusen 

3 febbraio 2018 alle ore 20,30
Musiche di Martin Brody, Suzanne Farrin, Federico Gardella, Andrew Norman, Paul Rudy, e Nina Young

I posti sono limitati e non prenotabili. Si prega il gentile pubblico di prendere posto in sala 15 minuti prima dell’inizio dei concerti.

I visitatori dellAmerican Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento didentità allingresso. Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Fellow Shoptalks

Michelle Berenfeld - At Home in the City: Community, Class, and Christianity in the Later Roman Empire

  • Lunedì, 5 Febbraio 2018 - 6:30pm
AAR Lecture Room
Rome

The ‘Christianization’ of the Roman empire is a source of fascination for scholars and non-academics alike. It was a major transformation of the ancient world and continues to shape our world today. But it was far from inevitable and did not happen quickly. We moderns tend to highlight the big moments of change or resistance—when an important church was built, when monks took hammers to a temple, when fights broke out between pagans and Christians. These are important stories, but the Roman world did not erupt in mass religious conversion at any one moment. Neither angry monks nor brawling philosophy students converted the empire. The rich and powerful members of the upper classes, who ran that world, arguably did.

In late antiquity, the elite included both Christians and pagans, who lived within a shared physical environment, which they negotiated based on their common cultural background as citizens of the Roman empire. They shared educational histories, social habits, and a common visual language, all of which shaped and decorated not only their lavish houses, but also the churches that they and others eventually built. In this talk, Michelle Berenfeld considers how class and religion intersected in the built environments of late antique neighborhoods in Rome, Carthage, and Athens and how the broad historical processes of the fourth and fifth centuries CE may have been experienced as they were happening on the ground and on a human scale. 

Michelle Berenfeld is the Dorothy and Lewis B. Cullman/ National Endowment for the Humanities Post-Doctoral Rome Prize Fellow in Ancient Studies at the American Academy in Rome and John A. McCarthy Associate Professor in Classics at Pitzer College.

The event will be held in English. You can watch it livestreamed at https://livestream.com/aarome.

Lecture

Ayad Akhtar - Il mythos del denaro: le osservazioni di un artista sull'ascesa della finanza alla supremazia nel XXI secolo.

  • Mercoledì, 7 Febbraio 2018 - 6:30pm
AAR Lecture Room
Rome

L’evento è parte della serie Nuove ricerche sulle arti e sulle discipline umanistiche: oriente e occidente.

In questa conferenza, lo scrittore Premio Pulitzer Ayad Akhtar discuterà dei cambiamenti generazionali nella società operati per mano della finanza. Ne analizzerà le implicazioni (e le cause) come risultato di mutamenti nella mitopoiesi contemporanea.  L’ultimo dramma di Akhtar, Junk, che ha concluso recentemente la sua acclamata serie di repliche al Lincoln Center di New York, prende in esame l’emergere degli Stati Uniti come repubblica di consumatori, alimentato dalle acquisizioni ostili, sregolate e generate dall’avidità che hanno avuto luogo nel periodo di massimo fulgore dei “junk bonds” a Wall Street negli anni Ottanta.

Akhtar è nato a New York ed è cresciuto a Milwaukee (Wisconsin). È romanziere e autore di American Dervish, pubblicato in più di venti lingue in tutto il mondo. L’opera teatrale Disgraced ha vinto il Premio Pulizer per la drammaturgia nel 2013, è stata messa in scena al Lyceum Theatre a Broadway e nominata ai Tony Awards nella categoria “Miglior spettacolo” nel 2015.  Le opere The Who & The What e The Invisible Hand sono state messe in scena in teatri off-Broadway e sono attualmente prodotte in tutto il mondo, e hanno ricevuto nominations agli Evening Standard Awards e agli Olivier Awards a Londra lo scorso anno. Junk, il suo ultimo dramma, è stato messo in scena per la prima volta a La Jolla Playhouse nel 2016, ricevendo il Craig Noel Award come “Miglior spettacolo inedito” (“Best New Play”). Ahktar è stato nominato come sceneggiatore agli Independent Spirit Awards, nella categoria “Miglior sceneggiatura”, per The War Within. Ha inoltre ricevuto un Premio per la Letteratura dall’American Academy of Arts and Letters, due Obie Awards, un Jeff Award e l’Outer Critics Circle John Gassner Award. Akhtar ha ottenuto borse di studio da MacDowell, da Djerassi, dal Sundance Institute, da Ucross e da Yaddo, dove è Board Director. È inoltre Board Trustee al PEN/ America e al New York Theatre Workshop.

Ayad Akhtar è in residenza presso l’American Academy in Rome.

L’evento si terrà in lingua inglese. È possibile seguirlo in livestream al link https://livestream.com/aarome.

I visitatori dell'American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d'identità all'ingresso.  Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Exhibition

Black Value - Exhibition of Rome Prize Fellows in Florence

  • Giovedì, 8 Febbraio 2018 - 6:00pm
Fondazione Biagiotti Progetto Arte

Black Value è una mostra co-organizzata con l’American Academy di Roma e con il supporto della Galleria Continua che esamina il dinamismo contemporaneo delle persone emarginate nel contesto di un paesaggio socio-culturale in continuo cambiamento, che sfida le realtà geografiche e politiche tradizionalmente prescritte. Coinvolgendo borsisti del passato e del presente dell’American Academy di Roma, la mostra presenta una serie di lavori di artisti che sondano attivamente prospettive globali, aspirazioni transnazionali, storie plurali e meditazioni sulla distanza dal punto di vista dei cittadini statunitensi all’estero.

Rinegoziando la percezione del valore della società, queste opere trascendono la postura della logica binaria e risuonano con mitologie inesplorate che scuotono le loro allusioni implicite a una caratterizzazione frettolosamente superficiale dei loro creatori. La “Blackness” nel contesto globale, il romanticismo storico asso- ciato al punto di vista di un estraneo sulla storia degli Stati Uniti e le correnti socio-politiche risuonano in queste opere che frantumano i vincoli di un monolite afro-americano.

Artisti: Sanford Biggers (FAAR’18), Abigail DeVille (FAAR’18), Kevin Jerome Everson (FAAR’02), Lyle Ashton Harris (FAAR’01), Beverly McIver (FAAR ’18), Senam Okudzeto (FAAR’15), e Nari Ward (FAAR’12).

Black Value
8 Febbraio–17 Marzo 2018
Dal Martedì al Venerdì, dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Fondazione Biagiotti Progetto Arte
via delle Belle Donne 39/r
50123 Firenze
t./f. +39 055214757
galleria@florenceartbiagiotti.com

Fellow Shoptalks

Shoptalk - Liana Brent - Nameless Bodies and Disembodied Names: Disposing the Dead in Roman Italy

  • Lunedì, 12 Febbraio 2018 - 6:30pm
AAR Lecture Room
Rome

In ancient Rome, death set off a series of ritual and corporeal transformations that prompted the removal of a body from the world of the living. But for modern funerary archaeologists, human remains have been an afterthought compared to the art and inscriptions that adorned their tombs. Bringing together funerary inscriptions from the American Academy in Rome with skeletal evidence from Roman burials, this talk explores the sensorial impact and embodied experiences of touching, handling, burying and digging up the dead in Roman cemeteries.

Liana Brent is the Andrew W. Mellon Foundation/Samuel H. Kress Foundation Pre-Doctoral Rome Prize Fellow in Ancient Studies (year one of a two-year Fellowship) at the American Academy in Rome and a Ph.D. candidate in the Department of Classics at Cornell University.

The event will be held in English. You can watch it livestreamed at https://livestream.com/aarome.

Exhibition

Cinque Mostre 2018 - The Tesseract

  • Mercoledì, 14 Febbraio 2018 - da 6:00pm a 9:00pm
AAR Gallery
Rome

CINQUE MOSTRE 2018: The Tesseract
La mostra presenta i borsisti dell’American Academy in Rome in un percorso espositivo tra opere, progetti curatoriali e inedite collaborazioni.
Guest curator: Ilaria Gianni
Inaugurazione: mercoledì 14 febbraio, ore 18.00

Josè Angelino, Sanford Biggers (in collaborazione con Michelle L. Berenfeld), Jennifer Birkeland + Jonathan Scelsa, Ulises Carrion, Brandon Clifford + Federico Gardella + CEMEX Global R&D + Simone ConfortiSean Gullette, Leslie Cozzi, Abigail DeVille, Alessandro Di Pietro, Rochelle Feinstein + Allen Frame + Ishion Hutchinson, Aroussiak Gabrielian + Alison Hirsch con Grant Calderwood (in collaborazione con il Rome Sustainable Food Project e Irene Tortora), Beverly McIver + Gaetano Castelli, Matteo Nasini, Marco Palmieri, Tricia Treacy*, Arnisa Zeqo**

* con la partecipazione di: Chiara Barzini, Sanford Biggers, Alessandro Cicoria, Brandon Clifford, Elizabeth Rae Cowan, Alessandro Di Pietro, Ashley Fure, Allen Frame, Aroussiak Gabrielian, Valeria Giampietro, Sean Gullette, Alison Hirsch, T. Geronimo Johnson, Antonella Lattanzi, Johanna Lobdell, Kevin Moch, NERO, Matteo Nucci, Arnisa Zeqo

** in collaborazione con Tiziana Del Grosso, Suzanne Farrin, Ashley Fure, T. Geronimo Johnson, Johanna Lobdell, Kevin Moch, Tricia Treacy, Joseph Williams e lo spirito di Ulises Carrion

Torna l’appuntamento con Cinque Mostre, la mostra annuale dell’American Academy in Rome che vede protagoniste le opere dei Rome Prize Fellows, degli Italian Fellows e di altri artisti invitati a partecipare al progetto. Guest Curator per il 2018 è Ilaria Gianni, curatrice indipendente, che per il terzo anno ha concepito un percorso espositivo diffuso negli spazi della American Academy in Rome.

Il progetto, sotto il titolo collettivo di The Tesseract (Il tesseratto), raccoglie diverse attitudini e prospettive di ricerca, mettendo in relazione, con interventi site-specific, il lavoro dei residenti presso l’American Academy in Rome e di artisti italiani non residenti, valorizzando l’aspetto multidisciplinare e laboratoriale dell’Accademia, con il suo approccio che guarda ad arti visive, musica, letteratura, produzione audiovisiva, design, architettura, innovazione tecnologica.

The Tesseract (Il tesseratto) prende in prestito il titolo dall’omonima figura geometrica, un ipercubo quadrimensionale: termine coniato per la prima volta dallo scrittore britannico di fantascienza Charles Howard Hinton nel 1888 nel suo libro Una nuova era del pensiero, che affronta l’influenza della quarta dimensione sul pensiero umano.

Il tesseratto, un secolo dopo, diventa il trascendentale protagonista di A Wrinkle in Time / Nelle pieghe del tempo, il libro per ragazzi della scrittrice americana Madeleine L’Engle, pubblicato nel 1963. Nel romanzo, il tesseratto, capace di piegare il tessuto dello spazio e del tempo, permette ai protagonisti di viaggiare per dimensioni sconosciute. “Noi viaggiamo nelle pieghe del tempo e dello spazio. E’ una bazzecola, se sai come farlo”, dice la signora Cosé ai fratelli Meg Murray e Charles Wallace.

L’ipercubo n-dimensionale diventa così una metafora per presentare opere che testimoniano come il tempo e le sue tracce siano spesso fonte di ricerca e di ispirazione visionaria. I lavori in mostra, provenienti da diversi saperi, prendono in considerazione aspetti particolari del passato, del presente e del futuro, rimuovendoli da un sistema temporale lineare.

Facendo uso di alcune caratteristiche intrinseche alla quarta dimensione e alle sue potenziali estensioni, che mettono in discussione le nozioni di causalità, identità, percezione, cognizione, le opere offrono letture alternative e aperte di ciò che appare iconograficamente definito, re-immaginando il tempo attraverso una manipolazione formale. Alterando ciò che è stato, profetizzando ciò che potrebbe essere o creando un effetto farfalla, attraverso la rielaborazione di testimonianze simboliche, i partecipanti a Cinque Mostre: The Tesseract, ragionando fuori dagli schemi, si comportano come veri e propri viaggiatori nelle pieghe del tempo, rivelando frammenti di una dimensione resa astratta.

Trasformando il possibile in impossibile e attivando quella che Samuel Taylor Coleridge definiva una “volontaria sospensione dell’incredulità” - ingrediente essenziale della narrazione - i vari interventi trasportano il pubblico in un contesto che non mette in discussione solo l’approccio intellettuale diacronico al tempo, ma anche la coscienza stessa, così come il desiderio di fuggire dal presente. Muovendosi a diverse velocità, gli osservatori sono accompagnati in un viaggio oltre i limiti, là dove il tangibile è riconoscibile, eppure visibilmente dislocato e ri-collocato.

Bon Voyage!

Inaugurazione: 14 febbraio, 18.00-21.00
Orari di apertura: sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00 fino al 25 marzo 2018.
Ingresso libero

Eventi collaterali:
8 marzo, 15.00-18.00: Leslie Cozzi, Trans Bodies: Race, Gender, Myth, and Performance - una giornata di studio
15 marzo, 19.00: Arnisa Zeqo, Gossip, scandal and good manners revisited - una performance

La mostra è stata realizzata grazie al sostegno dell’Adele Chatfield-Taylor and John Guare Fund for the Arts e del Fellows’ Project Fund of the American Academy in Rome.

I visitatori dell'American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d'identità all'ingresso.  Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Conversations/Conversazioni

Irma Boom e Hou Hanru - Boom on Books

  • Martedì, 20 Febbraio 2018 - 6:00pm
MAXXI

Durante l’evento, una collaborazione con il MAXXI, la graphic designer olandese Irma Boom, meglio nota come “la Regina dei libri”, discuterà della sua collaborazione con artisti e architetti insieme al direttore artistico del MAXXI Hou Hanru. Considerata da molti una dei maggiori book designers del mondo, Boom fonde in sé tre ruoli solitamente distinti—quello di designer, di editore e di art director—, inventando modi ingegnosi per ottenere gli effetti desiderati. Tra gli altri, ha collaborato con Rem Koolhaas, De Appel (lo spazio d’arte contemporanea ad Amsterdam) e il the Rijksmuseum. Nell’era dell’iPad e del Kindle, Boom continua a creare libri tradizionali dallo splendido design, argomenti convincenti a sostegno, nell’era digitale, del cartaceo realizzato con cura.

Irma Boom è residente presso l'American Academy in Rome. L’evento si terrà in lingua inglese.

La Fondazione Helen Frankenthaler è lo sponsor per la stagione 2017/2018 della serie di eventi Conversations/Conversazioni. e con il supporto dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

Lecture

Peter Benson Miller - Painting and Drawing in the Contact Zone: Philip Guston in Postwar Rome

  • Mercoledì, 21 Febbraio 2018 - 6:30pm
New York Studio School

Peter Benson Miller will deliver a lectured titled “Painting and Drawing in the Contact Zone: Philip Guston in Postwar Rome” at the New York Studio School on Wednesday, February 21, 2018, 6:30–7:30pm. Miller is the Andrew Heiskell Arts Director at the American Academy in Rome. An art historian and curator, he organized Philip Guston, Roma (2010) at the Museo Carlo Bilotti in Rome and at the Phillips Collection in Washington, DC. His recent exhibitions include Cy Twombly, Photographer (2015), Studio Systems (2016), and Charles Ray, Mountain Lion Attacking a Dog (2017). He is the editor of Go Figure! New Perspectives on Guston (2015).

Lectures are free and open to the public. Seating may be limited. For inquiries about accessibility, please contact Leeanne Maxey at lmaxey@nyss.org. The New York Studio School is located at 8 West 8th Street, New York, NY 10011.

Conference

Minturnae tra Lazio e Campania

  • Giovedì, 22 Febbraio 2018 - da 2:00pm a 7:00pm
AAR Lecture Room
Rome

La città di Minturno è situata al confine attuale tra Lazio e Campania. Per la sua posizione liminale, gli studiosi hanno spesso cercato di classificare i materiali locali come “etrusco-italici” o come “campani” in base al periodo studiato e dalla prospettiva adottata. Questo convegno tenta di tralasciare tali definizioni e di considerare, invece, Minturno all’interno del suo diretto contesto geografico e culturale. Il convegno si aprirà con diversi interventi specificatamente incentrati su Minturno e si allargherà oltre, considerando altri siti della regione. Esaminando attentamente i legami e i rapporti tra questi siti, ci si interrogherà su come si possa definire, o meno, una “regione locale” per Minturno e i paesi vicini dalla metà fino alla fine della Repubblica e, più ampiamente, su cosa tutto questo implichi per la nostra comprensione della storia e dei resti materiali di Minturno.

Il convegno è organizzato da Sophie Crawford-Brown, borsista presso l'American Academy in Rome, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti.

Gli interventi si terranno in inglese e italiano. Sarà possibile seguire in diretta streaming https://livestream.com/aarome.

Il convegno è reso possibile grazie al sostegno del Fellows’ Project Fund of the American Academy in Rome.

I visitatori dell'American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d'identità all'ingresso.  Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Fellow Shoptalks

Rosetta Elkin - What Is Plant Life?

  • Mercoledì, 28 Febbraio 2018 - 6:30pm
AAR Lecture Room
Rome

The word plant emerges from two Latin origins: planta, to sprout; and plantare, to fix in place. One origin insinuates movement, the other stasis. This modest etymology suggests an entry into the central argument of Rosetta Elkin’s research: plants are objectified as a fixed form of human knowledge such that it is difficult to appreciate their aliveness. Elkin will discuss the possibility that a plant is a process, a swarm of activity, and a dynamic planetary force, in order to learn how new types of practices can emerge in the reciprocal relations, or co-production, between plant and human life.

Rosetta S. Elkin is the Garden Club of America Rome Prize Fellow in Landscape Architecture at the American Academy in Rome and Assistant Professor in the Graduate School of Design at Harvard University. She is also Associate at Arnold Arboretum.

The event will be held in English. You can watch it livestreamed at https://livestream.com/aarome.

Please note: valid photo ID is required for entry into the American Academy in Rome. Backpacks and luggage with dimensions larger than cm 40 x 35 x 15 (inches 16 x 14 x 6) are not permitted on the property. There are no locker facilities available.