È Marla Stone la nuova Andrew W. Mellon Humanities Professor

Color photograph of the face of Marla Stone
Marla Stone (photograph by Scarlett Freund)

Marla Stone, docente di Storia Moderna Europea all’Occidental College di Los Angeles e Rome Prize Fellow 1996 per gli Studi Umanistici Post-Classici, sarà la prossima Andrew W. Mellon Humanities Professor presso l’American Academy in Rome. La sua nomina, annunciata dal Presidente AAR Mark Robbins (Fellow 1997), ha avuto il benestare della commissione di selezione nazionale. Inizierà a fine agosto il suo incarico triennale, che dal 2018 era stato di Lynne Lancaster (Fellow 2002).

“È con vivo piacere che diamo il benvenuto a Marla Stone che con la sua competenza di studiosa dell’Italia moderna darà un provvidenziale contributo alla comunità dell’Accademia” afferma Robbins. “La sua lettura critica della storia recente orienta la nostra interpretazione del passato e al contempo ci aiuta a formulare il nostro pensiero sul futuro”.

La carriera di Marla Stone inizia all’Occidental College nel 1994, dopo il conseguimento del BA in Storia al Pomona College nel 1982 e del PhD sempre in Storia alla Princeton University nel 1990. La sua ricerca di dottorato interdisciplinare su Fascismo, Nazismo e autoritarismo fonde insieme la storia politica, quella delle ideologie e la storia culturale. Marla Stone ha al suo attivo diverse residential fellowships al Shelby Cullom Davis Center for Historical Studies dell’Università di Princeton (2007), al Center for Advanced Study in the Behavioral Sciences all’Università di Stanford (2011–2012), e nel 2017 è stata Fernand Braudel Fellow all’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Presiede attualmente il Consiglio della American Civil Liberties Foundation of Southern California, ed è Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici.

“Autorevole storica del Mediterraneo moderno, Marla è conosciuta per essere una guida eccellente per i giovani studiosi”, ha dichiarato il Direttore AAR Avinoam Shalem (Resident 2016). “La sua nomina consentirà una migliore comprensione dell’evoluzione delle discipline umanistiche—dal Mondo Antico, al Rinascimento fino all’Epoca Moderna—in un confronto con la nostra percezione critica e travagliata, del secolo scorso”.

Nel 1998 pubblica The Patron State: Culture and Politics in Fascist Italy, un libro scritto durante la sua Rome Prize Fellowship, che analizza il rapporto tra il regime fascista, i produttori culturali e i loro pubblici. È una rilettura della concezione preesistente sulla natura del mecenatismo ufficiale dell’arte nell’Italia fascista, come pure del ruolo del modernismo e della cultura espositiva. The Patron State si è aggiudicato il Premio Marraro dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici. Ha scritto tra altri libri When the Wall Came Down: Responses to German Reunification (1992), curato con Harold James, e The Fascist Revolution in Italy (2012). È inoltre autrice di ventidue articoli e capitoli di libri su una ampia gamma di argomenti critici e storici, dalla cultura fascista in Italia al populismo nazionale globale, e dalla memoria dell’Olocausto al rapporto tra la tradizione classica e il Fascismo in Italia.

Il progetto editoriale in corso, The Enemy: The Politics and Propaganda of Anti-communism in Italy, è uno studio sull’anticomunismo sia ideologico che pragmatico in Italia lungo tutto l’arco temporale che va dall’epoca fascista alla Democrazia Cristiana; analizza inoltre il ruolo delle crociate contro i nemici politici interni ed esterni nella cultura politica italiana durante il tormentato XX secolo.

“Mi prefiggo tre obiettivi fondamentali in questo mio nuovo ruolo, ha dichiarato Marla Stone. “Il mio primo ruolo sarà quello di mentore per gli studiosi della comunità dell’Accademia; sarò inoltre l’ambasciatrice tra la comunità e le meraviglie del passato e del presente di Roma; e infine insieme allo staff dirigenziale metteremo in atto un’amministrazione valida, una programmazione accattivante, un ambiente favorevole agli scambi intellettuali e artistici e una fiorente comunità di creativi. Mi rallegro molto di poter tornare all’American Academy in Rome in questa nuova veste”.

American Academy in Rome

Fondata nel 1894, l’American Academy in Rome (AAR) è lo storico e più antico centro americano per studi indipendenti e ricerca nelle arti e nelle discipline umanistiche. Dalla data della sua fondazione ad oggi l'Accademia ha subito una profonda evoluzione, diventando un centro di riferimento internazionale per artisti e studiosi, per vivere e lavorare a Roma. La comunità dei residenti comprende una vasta gamma di discipline umanistiche ed artistiche ampiamente rappresentative del mondo culturale statunitense ed in continuo dialogo e scambio con la realtà italiana. Il sostegno offerto dall'Accademia ai Borsisti americani ed italiani ed ai Residenti, invitati dalla nostra Istituzione, incrementa e supporta le arti e le discipline umanistiche.