Color photograph of the head and torso of Lillian Datchev standing on an Italian rooftop or balcony, with the sun setting behind her

Lillian Datchev

Marian and Andrew Heiskell/Anthony M. Clark Rome Prize
6 settembre 2021–22 luglio 2022
Professione
PhD Candidate, Department of History, Princeton University
Titolo del progetto
The Mercantile Origins of Early Modern Antiquarian Scholarship
Descrizione del progetto

Il progetto di Lillian Datchev, The Mercantile Origins of Early Modern Antiquarian Scholarship, esamina come e perché lo studio del passato sia arrivato a basarsi sistematicamente su fonti testuali e materiali nella prima Europa moderna. L’autrice scopre che questo cambiamento intellettuale non ha avuto origine nei circoli eruditi umanistici, come postulato dagli studiosi moderni, ma piuttosto in una cultura più ampia, propria di una certa élite politica e sociale del tardo Medioevo. In Italia e nelle colonie italiane e negli avamposti commerciali nelle regioni del Mediterraneo orientale e del Mar Nero, l’élite sviluppò pratiche culturali che coinvolgevano le antichità materiali, quali lapidi iscritte, statue e monete, molto prima dell’ascesa dell’umanesimo. I mercanti che partecipavano a queste pratiche, in particolare, possedevano un insieme speciale di competenze necessarie alla loro professione che si rivelavano utili nella scoperta, nell’osservazione e nella descrizione di questi oggetti. Con l’aumento della popolarità di queste pratiche, i fatti si sono accumulati fino a quando i mercanti del XV secolo hanno preso ad applicare le loro competenze artigianali a indagini sistematiche sul passato.