Exhibition Opening – Chance Encounters: Kamrooz Aram and Giorgio Griffa
From left: Kamrooz Aram’s studio at the American Academy in Rome by Emily B. Frank; Georgio Griffa by Giulio Caresio, Courtesy Fondazione Giorgio Griffa
The American Academy in Rome presents Chance Encounters: Kamrooz Aram and Giorgio Griffa, an exhibition that creates a dialogue between two painters whose work illustrates how abstract painting reverberates across time and space. The painters met in 2024 in Turin, and this exhibition extends a conversation they began about the place and purpose of cultural tradition, painting as a measure of time and rhythm, and how gesture is traced and captured. The exhibition addresses this ongoing dialogue on abstraction, reflecting on different approaches to ornament and decoration, presence and loss, margins and intimacy.
For the opening, contemporary Italian poets Silvia Bre and Carmen Gallo will read a selection of poems chosen to reflect the themes of the exhibition. Both authors work with language in an organic way, crafting vivid images and evocative atmospheres while revealing a deep engagement with the truth-making power of language.
The exhibition is in collaboration with the Fondazione Giorgio Griffa, the Clark Art Institute of Art, Lorcan O'Neill Gallery, and Alexander Grey Associates. This project is supported by the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Italian Ministry of Culture under the Italian Council programme (2025).
Giorgio Griffa nasce a Torino nel 1936 e inizia a dipingere da bambino. Già a metà degli anni Sessanta le sue tele mostrano i primi elementi di astrazione e una profonda riflessione sullo status della pittura. Dal 1967-’68 con il ciclo Segni primari prende forma il suo sistema di lavoro su carta o su tele libere, non preparate, dipinte a terra, con tratti e linee che «potrebbero appartenere alla mano di tutti». Griffa è da subito uno dei protagonisti nel dibattito che nasce dall’Informale e si fa strada tra la Pop Art, il Minimalismo e l’Arte Concettuale. Percorre così i primi passi del suo personale sentiero d’artista, accanto agli amici dell’Arte Povera con cui condivide il rispetto e l’interesse per l’intelligenza della materia.
Dopo più di cinquant’anni di carriera e tredici cicli di pittura, il percorso di Griffa rimane unico, al di fuori di una corrente specifica. Nelle collezioni e musei nel mondo, dalla Tate Modern al Centre Pompidou, i suoi segni e i suoi colori sono altamente riconoscibili: una cifra che passa con continuità e coerenza, vitalità e poesia da un’opera all’altra.
Kamrooz Aram (2024 Fellow) nato a Shiraz, in Iran, vive e lavora a Brooklyn, New York. Il suo lavoro mette in discussione la falsa contrapposizione tra ornamento e astrazione e sfida la relegazione dell’ornamento ai discorsi sulla criminalità e sull’eccesso. Attraverso mostre che spaziano tra pittura, scultura, collage e progettazione espositiva, mette in scena un dialogo tra l’avanguardia euro-americana e le forme di astrazione non occidentali, interrogando i confini tra arte, manufatto e modalità di esposizione. Tra le sue mostre recenti figurano quelle presso Peter Blum Gallery (New York); The Arts Club of Chicago; Z33 House for Contemporary Art, Design and Architecture (Hasselt, Belgio); Nature Morte Gallery (Nuova Delhi, India); FLAG Art Foundation (New York); Green Art Gallery (Dubai, Emirati Arabi Uniti); The Modern Art Museum of Fort Worth; Atlanta Contemporary; e Museum Dhondt-Dhaenens (Deurle, Belgio).
Silvia Bre è poeta e traduttrice. Ha pubblicato I riposi (Rotundo), Sempre perdendosi (nottetempo), e per Einaudi le raccolte di poesie Le barricate misteriose, Marmo, La fine di quest’arte e il recente Le campane. Nel 2022 ha pubblicato per Vallecchi il saggio Mistero. Ha tradotto, tra gli altri, Louise Labé, Claudia Rankine, Vita Sackville-West, Margaret Atwood, da Emily Dickinson per Einaudi Centroquattro poesie, Uno zero più ampio e Questa parola fidata; e di recente Fuoco e ghiaccio di Robert Frost per Adelphi. Per i Tascabili Einaudi ha inoltre pubblicato la traduzione di un’ampia raccolta di poesie di Emily Dickinson.
Carmen Gallo è una poetessa e traduttrice. Le sue recenti libri di poesia includono Tecniche di nascondimento per adulti (Italo Svevo, 2024), Stanze per una fuga (La Vita Felice, 2025) e Procne Machine (Einaudi, 2026), finalista al Premio Strega Poesia 2026. La sua raccolta Le fuggitive (Aragno, 2020) ha ricevuto il Premio Napoli. Ha scritto sulla poesia metafisica di John Donne e ha tradotto opere di William Shakespeare, T.S. Eliot, Caryl Churchill, Hannah.
Tuesday, October 20, 2026
6:00 to 9:00 PM
I visitatori dell’American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d’identità all’ingresso. Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba. Non è permesso portare animali (ad eccezione dei cani guida).
L’Accademia è accessibile agli utenti in sedia a rotelle e a coloro che devono evitare le scale. Si prega di inviare una email all’indirizzo tours@aarome.org se voi o qualcuno del vostro gruppo utilizza una sedia a rotelle o altri dispositivi di mobilità, così da poter garantire la migliore facilità di accesso ai visitatori. Se siete persone con disabilità o condizioni mediche che potrebbero richiedere particolari accorgimenti, vi preghiamo di inviarci un’email all’indirizzo tours@aarome.org.